Lo Storybook di Sabino

Le favole magiche scritte apposta per i piccoli amici dello Spazio Cultura.

Il draghetto Sabino

La Magia del Portale di Pietra: Il Risveglio di Sabino

Nascosto tra i dettagli di pietra dell'antico portale di Santa Sabina, uno spirito millenario ha custodito per secoli le storie e i segreti di San Benedetto dei Marsi...

La Magia del Portale di Pietra: Il Risveglio di Sabino
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C’era una volta, nel cuore di un antico paese della Marsica chiamato San Benedetto dei Marsi, un grande portale di pietra calcarea. Era l’ingresso della vecchia chiesa di Santa Sabina, un luogo dove il tempo sembrava essersi fermato. Il portale è sopravvissuto negli anni a terremoti, guerre, epidemie e sopra l’arco, incastonato nella facciata, c’era un fregio meraviglioso, un lungo bassorilievo scolpito da un mastro scultore moltissimi secoli fa.

Questo fregio raccontava storie silenziose di creature fantastiche: draghi alati, leoni e uccellini e fiori. La gente del paese passava sotto quel portale ogni giorno, ammirando la pietra rimasta immobile e silente nel suo sonno millenario.

In tutti quegli anni passati a guardare la piazza, lo spirito della pietra aveva assorbito in silenzio le storie del paese, le leggende, le risate dei bambini e i segreti dei passanti. Ma era un’anima nascosta, che aspettava solo il momento giusto per prendere vita.

Le cose cambiarono quando un gruppo di amici decise di dare vita a una realtà speciale: il Caffè Letterario Spazio Cultura. Proprio lì, nello spiazzo davanti all’antico portale, l’associazione iniziò a organizzare eventi straordinari.

Durante le sere d’estate, la piazza si riempiva delle note dei concerti per la rassegna Sulle Note dell’Antico Portale. In autunno si leggevano libri ad alta voce, e a Pasqua la piazza si trasformava in un museo a cielo aperto grazie ai Quadri Viventi. Quella piazza, un tempo silenziosa, divenne un vulcano di idee, musica, sorrisi e calore umano.

L’anima della pietra sentiva tutto. Vibrava a ogni nota di violino, si emozionava al racconto di ogni libro e ammirava la bellezza dell’arte. Tutta quell’energia culturale e quell’accoglienza iniziarono a riscaldare la materia millenaria.

Finché, in una calda notte d’estate, accadde l’incredibile. Durante un concerto sotto le stelle, mentre la musica riempiva l’aria e le persone battevano le mani a tempo, una scintilla di luce dorata si staccò dal portale, fluttuando nell’aria come una lucciola magica. La pietra era rimasta intatta e perfetta, ma la sua anima si era appena liberata grazie al calore dell’incontro!

La scintilla crebbe, prese una forma geometrica e moderna (proprio come le linee del nuovo logo dell’associazione) e si trasformò in un simpatico draghetto in carne, ossa e occhiali. Il piccolo essere fece un volo leggero sopra le teste del pubblico ignaro e poi atterrò dietro le quinte, svelandosi alle ragazze del Caffè Letterario.

«Ciao a tutti!» disse il draghetto con un inchino e un gran sorriso. «Io sono Sabino. Sono nato stasera dalla pietra del portale di Santa Sabina, risvegliato dalla vostra bellissima musica e dalle vostre parole. Ho ascoltato le storie di questo paese per secoli, e ora sono qui per raccontarle a voi!»

Da quel giorno, Sabino ha scelto di restare tra noi come mascotte ufficiale del Caffè Letterario, diventando l’amico dei più piccoli, il custode delle storie della Marsica e la guida speciale di ogni nuovo, magico incontro.

Il draghetto Sabino

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